Arethusa Spring
La Fonte Aretusa è una sorgente naturale sull’isola di Ortigia, nel centro storico di Siracusa. Qualunque sia la leggenda, resta un luogo magico per passeggiate romantiche e tramonti da fiaba.
12 luoghi trovati
La Fonte Aretusa è una sorgente naturale sull’isola di Ortigia, nel centro storico di Siracusa. Qualunque sia la leggenda, resta un luogo magico per passeggiate romantiche e tramonti da fiaba.
Sulla punta del promontorio di Ortigia, il Castello Maniace è un’imponente cittadella fortificata costruita tra il 1232 e il 1240 dall’imperatore Federico II. È uno dei più importanti monumenti siracusani dell’epoca sveva e anche uno dei castelli più noti legati al suo regno.
San Gaetano alle Grotte è una piccola chiesa di Catania, la cui antica struttura ipogea sarebbe stata costruita intorno al 260-300 come cappella, forse funeraria, all’interno di una grotta lavica utilizzata come cisterna. Dedicata alla Vergine Maria, si affaccia su piazza Carlo Alberto, accanto al Santuario della Madonna del Carmine.
Su una collina appena fuori dalle rovine dell’antica Segesta, con vista sul golfo di Castellammare, sorge un tempio dorico insolitamente ben conservato, che alcuni ritengono sia stato costruito intorno al 420 a.C. da un architetto ateniese. Le sue colonne, disposte secondo uno schema di sei per quattordici, e i dettagli rimasti incompiuti — tra cui i fusti non scanalati e le bugne di sollevamento lasciate in situ — suggeriscono che i lavori non siano mai stati portati a termine; la sua associazione con gli indigeni Elimi lo rende inoltre un monumento in stile greco particolarmente intrigante.
Il Parco archeologico della Neapolis è uno dei siti antichi più straordinari della Sicilia e testimonia la potenza, la ricchezza e l’importanza culturale di Siracusa nel Mediterraneo. Il suo Teatro Greco, scavato direttamente nella roccia del colle Temenite, è tra i più grandi e meglio conservati al mondo e continua a essere utilizzato per tragedie e spettacoli classici.
La necropoli di Pantalica è un vasto sito patrimonio mondiale dell’UNESCO nel sud-est della Sicilia, dove quasi 4.000–5.000 tombe scavate nella roccia punteggiano come un alveare le pareti calcaree a strapiombo sulle valli dell’Anapo e del Calcinara. Risalente principalmente al XIII-VII secolo a.C., questa roccaforte sicula conserva anche l’Anaktoron, influenzato dalla civiltà micenea, oltre a dimore rupestri e oratori bizantini di epoca successiva.
Palazzo Bonelli-Patané offre un’affascinante immersione nella storia e nella bellezza di Scicli ed è l’unico palazzo nobiliare della città ad aver conservato gli arredi originali.
Piazza del Duomo è la piazza principale di Catania e il suo cuore simbolico, dove convergono via Etnea, via Giuseppe Garibaldi e via Vittorio Emanuele II. Dominata dalla Cattedrale di Sant’Agata, dedicata alla patrona della città, incarna l’anima barocca di Catania e la sua tenace resilienza dopo le ripetute eruzioni e i terremoti.
Il Teatro antico di Taormina è un teatro ellenistico del III secolo a.C. situato in Sicilia, celebre per essere il secondo più grande della regione dopo quello di Siracusa, per la sua forma a ferro di cavallo e per le spettacolari vedute sull’Etna e sul Mar Ionio.
Costruito su strutture greche preesistenti sulle pendici della collina di Montevergine, il Teatro Romano di Catania comprende i resti di due teatri semicircolari all’aperto nel centro della città. Edificato in pietra lavica e un tempo capace di accogliere circa 7.000 spettatori, offre uno scorcio suggestivo dell’antica tradizione teatrale catanese.
Il Tempio di Apollo è uno dei più importanti monumenti dell’antica Grecia nella Magna Grecia e sorge sull’isola di Ortigia, di fronte a piazza Pancali. Le sue suggestive rovine appartengono a uno dei primi templi costruiti dai Greci a Siracusa, agli inizi del VI secolo a.C., e sono considerate quelle del più antico tempio dorico della Sicilia e del più antico tempio in pietra dell’Occidente.
Le Terme dell’Indirizzo sono un eccezionale complesso termale romano di età imperiale, situato in piazza Currò, nel centro storico di Catania, e in parte inglobato nell’ex convento di Santa Maria dell’Indirizzo. Costruiti in pietra lavica e mattoni, i resti comprendono una decina di ambienti coperti dalle volte originarie, tra cui una grande sala ottagonale con copertura a cupola, un tempo riscaldata da condotti per l’aria calda, oltre al calidarium e al frigidarium.